LE PRINCIPALI TAPPE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
1972
Dichiarazione di Stoccolma Nazioni UniteStoccolma (Svezia) - Formato PDF
Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano. A seguito della Conferenza è stato
istituito l'UNEP, che insieme all'UNDP, alla FAO, all'UNESCO ed alla IUCN
costituisce uno dei riferimenti più importanti per lo sviluppo sostenibile
a livello mondiale.
- 26 principi in cui si pone l'attenzione sulla relazione tra benessere
sociale e tutela del patrimonio ambientale, secondo un criterio di giusta
distribuzione delle risorse anche di fronte alle generazioni a venire.
- I Piani di sviluppo economico devono quindi tenere in particolare considerazione
questo rapporto ed incoraggiare l'adozione di misure coordinate ed integrate.
1987
Rapporto BrundtlandNazioni Unite - Formato PDF
La Commissione Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo, istituita nel
1983 dalle Nazioni Unite, presenta "Our Common Future" ("Il
futuro di noi tutti") o "Rapporto Brundtland", dal nome del
presidente, il primo ministro norvegese Gro Harem Brundtland
- Viene definito lo sviluppo sostenibile: "Lo sviluppo sostenibile è quello
sviluppo che soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere
la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri".
Si tratta di una definizione del tutto generale per un approccio unitario
allo sviluppo e all'ambiente, in base alla considerazione che un ambiente
degradato e depauperato nelle sue risorse non può garantire uno sviluppo
durevole e socialmente accettabile. La protezione dell'ambiente non viene
più considerata un vincolo allo sviluppo, bensì una condizione
necessaria per uno sviluppo duraturo.- Vengono definite le strategie da approntare
per il benessere delle generazioni future.
1992
Carta di RioNazioni UniteRio De Janeiro(Brasile) - Formato PDF
Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo ("Summit della
Terra") che ha riunito capi di Stato, delegati e rappresentanti delle
istituzioni delle Nazioni Unite nonché rappresentanti di organizzazioni
internazionali. Per la prima volta partecipano le organizzazioni non governative
mondiali (ONG) con il "Global Forum".
Vengono espressi i 27 principi sui diritti e responsabilità delle
nazioni nel preseguimento dello sviluppo e del benessere umano (Carta di
Rio) e vengono approvati altri 4 documenti:- Agenda 21;- Convenzione per
la conservazione della biodiversità;- Convenzione sul clima;- Dichiarazione
autorevole di principi, giuridicamente non vincolante, per un consenso globale
sulla gestione, conservazione e sviluppo sostenibile del futuro.L'importanza
dell'impegno dei singoli (regioni, municipalità, cittadini) per un'azione
integrata e partecipata in una prospettiva locale/globale.
1992
Quinto Piano d’Azione Ambientale 1993-1999 “Per uno Sviluppo
Durevole e Sostenibile ”Unione Europea (UE) - Formato PDF
Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati
membri dell’Unione Europea riguardante un programma comunitario di
politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile.Presentazione
della nuova strategia comunitaria in materia di ambiente e delle azioni da
intraprendere per uno sviluppo sostenibile, per il periodo 1992-2000.
L'Unione Europea approva nel 1992 il Quinto Piano di Azione Ambientale al
fine di rendere operativi gli accordi firmati a Rio.- Il Piano auspica un
cambiamento dei modelli di comportamento della società promuovendo
la partecipazione di tutti i settori, rafforzando lo spirito di corresponsabilità che
si estende all'Amministrazione Pubblica, alle imprese e alla collettività.-
Vengono ampliati i dispositivi per l'attuazione del programma, come strumenti
legislativi, economici e finanziari.
1997
Protocollo di KyotoNazioni UniteKyoto (Giappone) - Formato PDF
Politiche e misure per la riduzione di emissioni di gas serra da parte
dei paesi industrializzati.Tra le misure adottate vi è la promozione
della ricerca scientifica sulle energie alternative ed incentivi alle forme
di economia sostenibile.
- Si sollecitano gli stati industrializzati alla cooperazione con i paesi
in via di sviluppo.
1999
Appello di HannoverHannover (Germania) - Formato PDF
Terza Conferenza europea delle Città Sostenibili (Campagna delle
Città Sostenibili).
- Le Autorità locali di 32 paesi europei e regioni confinanti si
incontrano per un bilancio sui risultati conseguiti dalla Carta di Aalborg
e per concordare una comune linea d'azione nei futuri sviluppi.
- Si ribadisce la responsabilità degli enti locali nell'incoraggiare
e sostenere attivamente politiche ed iniziative concrete in direzione dello
sviluppo sostenibile nell'ottica di equità sociale, ambientale ed
economica.
- L'Appello è rivolto alla Comunità Internazionale, alle Istituzioni
Europee, ai Governi nazionali e locali, ai vertici dell'Economia e della
Finanza, a tutti gli attori coinvolti e coinvolgibili in processi di Agenda
21 affinchè agiscano in clima di cooperazione.
- Emergono i seguenti principi: garantire il benessere delle generazioni
presenti e future, valorizzare le differenze riconoscendo che contribuiscono
alla ricchezza sociale, favorire un'economia socialmente giusta ed ecologicamente
efficiente, condividere la responsabilità per lo sviluppo sostenibile,
diffondere consapevolezza che un mondo pacifico sia il prerequisito per una
società sostenibile;
- e i seguenti impegni: azzeramento dei debiti dei paesi poveri attraverso
programmi di moratoria o di condono, integrazione delle tematiche socio-ambientali
nella legislazione economica, introduzione di un'imposta sull'energia per
internalizzare i costi socio-ambientali del consumo energetico (energia sostenibile
ed efficienza energetica).
2000 Appello
di HannoverHannover (Germania) - Formato PDF
Terza Conferenza europea delle Città Sostenibili (Campagna delle
Città Sostenibili).
- Le Autorità locali di 32 paesi europei e regionnfinanti si incontrano
per un bilancio sui risultati conseguiti dalla Carta di Aalborg e per concordare
una comune linea d'azione nei futuri sviluppi.
- Si ribadisce la responsabilità degli enti locali nell'incoraggiare
e sostenere attivamente politiche ed iniziative concrete in direzione dello
sviluppo sostenibile nell'ottica di equità sociale, ambientale ed
economica.
- L'Appello è rivolto alla Comunità Internazionale, alle Istituzioni
Europee, ai Governi nazionali e locali, ai vertici dell'Economia e della
Finanza, a tutti gli attori coinvolti e coinvolgibili in processi di Agenda
21 affinchè agiscano in clima di cooperazione.
- Emergono i seguenti principi: garantire il benessere delle generazioni
presenti e future, valorizzare le differenze riconoscendo che contribuiscono
alla ricchezza sociale, favorire un'economia socialmente giusta ed ecologicamente
efficiente, condividere la responsabilità per lo sviluppo sostenibile,
diffondere consapevolezza che un mondo pacifico sia il prerequisito per una
società sostenibile;
- e i seguenti impegni: azzeramento dei debiti dei paesi poveri attraverso
programmi di moratoria o di condono, integrazione delle tematiche socio-ambientali
nella legislazione economica, introduzione di un'imposta sull'energia per
internalizzare i costi socio-ambientali del consumo energetico (energia sostenibile
ed efficienza energetica).
2001
Sesto Programma di Azione Ambientale 2001-2010 “Ambiente 2010: il
nostro futuro, la nostra scelta”Unione Europea (UE) - Formato PDF
Il VI Programma d'azione dell'Unione Europea a favore dell'ambiente ruota
attorno a quattro aspetti fondamentali: cambiamento climatico, ambiente e
salute, natura e biodiversità, gestione delle risorse naturali. Sottolinea
inoltre l'importanza di nuove forme di partecipazione di cittadini e imprese.
- Delinea gli obiettivi e le priorità ambientali della strategia
UE per lo sviluppo sostenibile e illustra in dettaglio le misure da intraprendere.
Fra i principi trasversali rivestono notevole importanza la maggiore integrazione
delle tematiche ambientali in tutte le politiche settoriali ed il coinvolgimento
delle parti interessate in ogni fase del processo decisionale. Viene sottolineata
l'importanza dell'integrazione delle politiche ambientali in tutte le aree
politiche, dell''intensificazione della partecipazione di tutti gli attori
direttamente interessati e di tutti i cittadini, dell'assegnazione di ruoli
e responsabilità ai vari agenti ed ai diversi livelli di governo (da
A21 Italia, Nuovo piano per lo Sviluppo sostenibile).
- Il Programma evidenzia che non può esserci protezione ambientale
e sviluppo sostenibile senza un profondo cambiamento dei comportamenti delle
persone, in quanto lavoratori o imprenditori, consumatori, cittadini in genere.
Ma non può esserci cambiamento dei comportamenti senza un cambiamento
delle menti ed il cambiamento (non forzato, non coatto, non autoritario)
delle menti è possibile soltanto con lo strumento dell'educazione.
2002 Conferenza
ONU RIO+10Nazioni UniteJohanessburg (Sud Africa) - Formato PDF
Il Vertice mondiale è stato un'occasione per incoraggiare la realizzazione
degli obiettivi fissati a Rio de Janeiro e ha definito nuovi impegni politici
da parte di tutti i Paesi nel cammino verso lo sviluppo sostenibile. Viene
convenuto un monitoraggio e il proseguimento dei lavori ed identificati gli
obiettivi più specifici in materia di sviluppo sostenibile.
- Valutazione del progresso nell'attuazione dell'Agenda 21.
- L'adozione di Strategie Nazionali per lo Sviluppo Sostenibile.
- Fattori nuovi che richiedono cambiamenti di strategia.
- Correzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi.
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